Ajax è un acronimo e sta per "Asynchronous JavaScript And XML" (javascript asincrono e xml): ma che vuol dire?
Senza entrare in oscure e complicate disquisizioni tecniche, mi limito in questa sede a spiegare in termini semplici che cosa fa ed a che cosa serve.
 
Mettiamo il caso che fai una ricerca su Internet e clicchi sul link di uno dei risultati. Il tuo browser si connette alla pagina web corrispondente al link e, se la trova, la "carica" per mostrartela, pagina che potrà contenere "oggetti" diversi, come testi, immagini, fotografie, video, svariati links (uno o più menu, per esempio) etc. Il tempo necessario per completare questa operazione varia sensibilmente in relazione ad una serie di fattori: il numero e la "pesantezza" degli oggetti da caricare, la complessità-struttura-qualità del sito, l'eventuale sovraccarico del sito, la velocità della tua Adsl etc.
 
Fino a questo punto Ajax non fa praticamente nulla di evidente.
 
Osservata la pagina, noti una voce di menu che porta ad un articolo di tuo interesse e lo clicchi.. cosa succede?
 
Senza Ajax
Il tuo browser ti porta ovviamente al nuovo indirizzo che hai cliccato: puoi allora notare che nella pagina è cambiata soltanto una parte rispetto alla precedente, p.e. quella del contenuto testuale, mentre tutto il resto (logo, immagini e fotografie, sfondi, colori, menu etc) sono rimasti del tutto identici.
Problema: il tuo browser ricarica tutto, ma proprio tutto, anche tutti gli oggetti che non cambiano, come se caricasse il sito per la prima volta.
Qualora, per uno o più dei motivi sopra citati, questa operazione sia molto lenta, puoi anche perdere la pazienza ed abbandonare il sito!
Esistono sì degli accorgimenti per accelerare il caricamento (uso della "cache"), ma non sempre risultano sufficienti per conferire un'accettabile scorrevolezza alla navigazione del sito.
 
Con Ajax
Il tuo browser carica solo ed esclusivamente gli oggetti che cambiano (p.e. il contenuto testuale), mentre tutto il resto rimane fermo immobile sul tuo schermo! Molti siti importanti, come Facebook e Twitter, fanno uso massiccio di questa tecnica, che è la più usata per sviluppare le c.d. RIA.
Risultato: una navigazione più scorrevole e veloce del sito, spesso in misura drastica!
 
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